
Percorsi di counseling
I percorsi di counseling sono spazi di ascolto e di accompagnamento pensati per chi sente il bisogno di fermarsi, fare maggiore chiarezza e comprendere più profondamente ciò che sta vivendo.
Attraverso una relazione di aiuto basata sulla presenza, sull’ascolto e sulla consapevolezza, il percorso accompagna la persona a riconoscere ciò che sente, i propri bisogni e le proprie risorse, affinché possa individuare possibilità e direzioni autenticamente significative per sé.
Il percorso parte sempre da ciò che emerge nel presente e, attraverso un’esplorazione graduale e rispettosa, può condurre a una maggiore consapevolezza, autonomia e capacità di orientarsi verso ciò che è realmente importante nella propria vita.

Il mio modo
di intendere
il counseling
Nel mio modo di lavorare, il percorso parte sempre da ciò che la persona porta nel presente: una difficoltà, una domanda, un’emozione, una situazione relazionale, un cambiamento che desidera affrontare.
Nella prospettiva della Gestalt, ciò che emerge in un determinato momento può essere considerato una figura: è ciò che, nell’esperienza della persona, in quel momento prende maggiormente forma e chiede di essere visto e ascoltato.
Partire da ciò che emerge in superficie non significa però fermarsi alla superficie.
Attraverso un’esplorazione graduale e rispettosa, possiamo andare a incontrare anche aspetti più profondi dell’esperienza: bisogni, modalità relazionali, vissuti, convinzioni e nuclei interiori che possono essere alla base di ciò che oggi si manifesta.
Quando questi aspetti diventano maggiormente consapevoli e possono essere riconosciuti e integrati, il cambiamento non rimane soltanto legato alla situazione che ha portato la persona in counseling, ma può diventare un processo più profondo e stabile.
Per questo considero il counseling un percorso che può accompagnare la persona non semplicemente a “stare meglio”, ma a comprendere sempre più chiaramente che cosa le fa bene, che cosa le occorre realmente e verso quale direzione desidera portare la propria vita.
Nel percorso posso integrare strumenti e tecniche provenienti dalla mia formazione nel counseling e dalle diverse discipline olistiche che ho incontrato e approfondito nel mio cammino. Gli strumenti vengono scelti in funzione della persona e del momento che sta vivendo: non è la tecnica a guidare il percorso, ma ciò che emerge nella relazione.
L’intento è accompagnare ciascuno verso consapevolezza, autonomia e capacità di riconoscere e utilizzare le proprie risorse.

Il counseling
Il counseling professionale è una relazione di aiuto nella quale il professionista accompagna la persona in un percorso di maggiore consapevolezza, aiutandola a comprendere meglio ciò che sta vivendo, a riconoscere le proprie risorse e a individuare possibilità e direzioni che siano autenticamente significative per lei.
Può essere utile nei momenti di cambiamento, nelle fasi di passaggio, quando ci si trova davanti a una scelta, a una difficoltà, a una situazione che si ripete o semplicemente quando si sente il bisogno di fermarsi e fare maggiore chiarezza.
Il counseling non consiste nel dare consigli o nel dire alla persona che cosa dovrebbe fare. Il percorso si costruisce insieme: il professionista offre ascolto, presenza, strumenti e competenze, mentre la persona rimane protagonista del proprio processo.
L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza di ciò che si sente, si pensa e si desidera, delle proprie modalità di stare in relazione con sé stessi e con gli altri esseri umani e con il Mistero. Un Mistero che ci abita e ci anima in qualunque linguaggio riusciamo a contenerlo.
Il counselor accompagna affinchè la persona assuma la responsabilità completa rispetto a ciò che riconosce come importante per la propria vita.
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