

Sedute e incontri
Le sedute e gli incontri sono spazi dedicati all’ascolto, alla presenza e alla connessione con sé stessi, attraverso esperienze che coinvolgono il corpo, le percezioni e le proprie risorse interiori.
Ogni incontro nasce dall’ascolto della persona e dal momento che sta vivendo, creando uno spazio di calma, accoglienza e consapevolezza.
In questo spazio propongo esperienze di pranoterapia e di massaggio bioenergetico di ispirazione tantrica (Kashmiro), attraverso le quali accompagnare la persona verso un maggiore contatto con sé stessa, con il proprio corpo e con ciò che emerge nel proprio sentire.
Massaggio bioenergetico di
ispirazione tantrica
(Kashmiro)
Il percorso si sviluppa innanzitutto come una meditazione a due, nella quale l’attenzione è costantemente rivolta alle proprie percezioni, al proprio sentire e al proprio fluire. Non si tratta di forzare o raggiungere qualcosa, ma di imparare ad accogliere ciò che emerge, riportandosi progressivamente alla calma, alla presenza e a una condizione di profonda pacificazione e di contatto con sé stessi.
Da questo spazio di ascolto può svilupparsi un’esperienza di contatto più profonda, nella quale il massaggio accompagna il movimento dell’energia vitale e, al tempo stesso, entra in relazione con la memoria corporea. La pelle, attraverso il contatto e le sue innumerevoli percezioni, può riattivare tracce dell’esperienza e favorire un profondo rilassamento, risvegliando un senso di accoglienza innata.
Il massaggio può così mettere in contatto con un proprio nucleo di risorse e con parti autentiche di sé che possono essere riconosciute, liberate, sviluppate e nutrite attraverso una cura intenzionale.
L’esperienza si sviluppa quindi su diversi livelli: dalla pacificazione e dall’ascolto di sé, fino a una percezione più sottile del corpo, dell’energia e delle proprie risorse interiori, creando uno spazio nel quale ciò che è autentico può emergere, essere accolto e progressivamente integrato.
Seduta
di pranoterapia
La pranoterapia è un’esperienza di ascolto e di riequilibrio nella quale il mio ruolo di curatore non è quello di “sconfiggere” una malattia, ma di offrire uno spazio nel quale l’energia vitale possa essere sostenuta e riattivata.
In particolare, l’energia che scorre attraverso di me la riconosco come energia vitale, alla quale semplicemente permetto di fluire attraverso di me.
E proprio attraverso questa presenza, l’ascolto e la vicinanza delle mani al corpo, posso creare le condizioni perché ciò che è nella persona possa essere riattivato e ritrovare, per risonanza, un maggiore equilibrio.
Le mani hanno la funzione di accompagnare il naturale processo di autoregolazione della persona, offrendo nutrimento, sostegno e riequilibrio. La seduta può essere vissuta come un momento di profondo stacco dalla realtà abituale e di ascolto del proprio corpo, delle proprie sensazioni e di un sé più ampio.
Spesso questo tipo di esperienza può favorire nella persona l’accesso a risorse di diverso tipo non prese in considerazione, sostenendo un orientamento più consapevole della propria determinazione e della propria capacità di stare in relazione con ciò che accade. Gli eventi della vita possono così essere percepiti non soltanto come qualcosa che accade, ma anche come occasioni dalle quali attingere elementi utili al proprio percorso e alla propria realizzazione.
Nel corso della seduta può inoltre accadere che io percepisca particolari sensazioni o percezioni che possono orientare il mio ascolto e la mia attenzione verso alcuni aspetti della persona. Le considero parte della mia esperienza durante il trattamento e non una diagnosi: non sostituiscono alcuna valutazione medica né un percorso terapeutico.
La pranoterapia si propone quindi come una pratica di sostegno e accompagnamento, volta a favorire una maggiore connessione con sé stessi, con il proprio corpo e con le proprie risorse vitali, affinché la persona possa ritrovare più facilmente le condizioni interiori per orientarsi verso la propria realizzazione.

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